Capire la Gen Z significa capire dove passano il loro tempo. Il loro panorama digitale è molto diverso da quello dei Millennials.
I "Terzi Spazi" Digitali
Per le generazioni precedenti, il "terzo spazio" (dopo casa e scuola/lavoro) era il bar o la piazza. Per la Gen Z, quel luogo è digitale. I loro social preferiti sono quelli visivi ed effimeri:
- TikTok: Al primo posto per scoperta e intrattenimento.
- Instagram: Usato principalmente per le Storie e i messaggi diretti (DM), molto più che per il feed. I Reels competono direttamente con TikTok.
- Snapchat: Rimane molto forte per la comunicazione privata e di gruppo.
- Facebook: È visto come "il social dei genitori". La Gen Z non è su Facebook, o se ha un account, non lo usa attivamente. Investire in marketing su Facebook per questo target è spesso uno spreco di budget.
Il Gaming come Piattaforma Social
Un errore comune è sottovalutare il gaming. Per la Gen Z, giochi come Fortnite, Roblox o Minecraft non sono solo giochi, ma piattaforme social. È qui che si incontrano con gli amici, parlano, e costruiscono la loro identità digitale. I brand stanno iniziando a capirlo, creando eventi e "skin" brandizzate all'interno di questi mondi virtuali.
Il Dispositivo: Solo Smartphone
Il laptop o il PC desktop è visto come uno strumento "per la scuola" o per il gaming serio. Tutta la fruizione social, la ricerca e gli acquisti passano quasi esclusivamente da smartphone. Questo richiede alle app mobili e ai siti web un'esperienza utente impeccabile.
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